E calabrese, Roberto Cerarudo è il benemerito viticultura italiana 2019
- Paolo Piscioneri

- 14 apr 2019
- Tempo di lettura: 1 min
L’imprenditore calabrese Roberto Ceraudo è stato insignito della Gran Medaglia di Cangrande come Benemerito della Vitivinicoltura italiana per il 2019. La cerimonia si è svolta durante l’apertura del 53° Vinitaly a Verona. Intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. Era il 1973 quando Roberto decise di acquistare la splendida tenuta immersa nella campagna che circonda Strongoli Marina, a pochi passi dal mare, tra vigneti e oliveti secolari e alberi di agrumi. La tenuta è appartenuta ai principi Campitello e Pignatelli e in seguito ai baroni Giunti, e insieme ai diversi edifici che compongono il borgo risalente al 1600, è stata trasformata in un agriturismo di charme. Roberto Ceraudo avviò da subito la trasformazione del terreno e nacquero, accanto agli olivi secolari, vere sculture a cielo aperto, i primi vigneti, da cui con tempo e sacrifici ottenne il primo vino. A fine anni ottanta decise di intraprendere una strada al quanto rischiosa: fu tra i primi in Calabria a praticare l’agricoltura biologica, privilegiando le caratteristiche conferite dal nostro territorio e dal nostro clima. Oggi nella conduzione della cantina Roberto si avvale del prezioso aiuto dei figli. Grazie a loro quella di Ceraudo è divenuta una realtà ben più articolata: oltre all’azienda agricola, al vino e all’olio prodotti con l’aiuto del figlio Giuseppe, all’interno della tenuta c’è anche il ristorante Dattilo, guidato dalle figlie Caterina e Susy, e un piccolo resort affondato nel verde.
fonte larivieraonline.com


Commenti